È la gita che fanno quasi tutti i nostri ospiti, e ha senso: da Scillato a Cefalù sono circa 39 chilometri, poco più di mezz'ora d'auto passando per l'autostrada. Si parte dalla montagna e si arriva al mare senza accorgersene.
Cefalù è anche uno de I Borghi più belli d'Italia, e nei mesi centrali dell'estate si vede: conviene arrivare presto.
Il Duomo, patrimonio dell'umanità
La cattedrale è stata fondata nel 1131 per volere di Ruggero II. La facciata, stretta fra le due torri, guarda una piazza che d'estate è piena e d'inverno è una delle cose più belle della Sicilia.
Dentro ci sono oltre 600 metri quadri di mosaici bizantini. Il Cristo Pantocratore dell'abside fu completato entro il 1148: la consacrazione ufficiale della chiesa arrivò solo nel 1267.
Dal 2015 il Duomo fa parte del sito seriale UNESCO «Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale», nove monumenti che raccontano l'incontro fra cultura normanna, araba e bizantina.
La Rocca: 278 metri e qualche centinaio di gradini
Dietro la città si alza la Rocca, il promontorio alto 278 metri che si vede da tutta la costa. Si sale dalla Salita Saraceno: sono alcune centinaia di gradini, e in una quindicina di minuti si è già abbastanza in alto da vedere il tetto del Duomo dall'alto.
A metà percorso c'è il cosiddetto Tempio di Diana, una costruzione megalitica datata al IX secolo a.C. e legata a un culto delle acque. Se fosse un tempio, un palazzo o una fortezza gli studiosi non l'hanno stabilito: è parte del suo fascino.
Il lavatoio medievale
In via Vittorio Emanuele una scalinata di pietra lavica e lumachella scende sotto il livello della strada fino al lavatoio medievale, alimentato dal fiume Cefalino e coperto nel XVII secolo. L'acqua corre ancora fra le vasche di pietra.
La storia della ninfa che piange e dà origine alla sorgente è una leggenda, e come tale va presa: resta uno dei posti più freschi della città nelle giornate d'agosto.
Il mare, e come organizzarsi
Cefalù ha la spiaggia praticamente in città, il che la rende comoda ma anche molto frequentata in alta stagione. Chi soggiorna da noi ha un vantaggio: può fare il bagno la mattina presto, salire in paese quando il sole picchia, e tornare a Scillato per la sera, dove la temperatura scende sempre di qualche grado.
Il periodo migliore per il bagno va da fine maggio a settembre inoltrato, e a ottobre l'acqua resta ancora tiepida, mediamente intorno ai ventidue gradi. Chi viene per il mare, quindi, ha una finestra molto più larga di quella che immagina: maggio e ottobre funzionano, e sono i due mesi in cui Cefalù si può attraversare senza spalle contro spalle.
Una nota pratica: a Cefalù c'è anche la stazione ferroviaria più comoda della zona, sulla linea costiera Palermo–Messina, servita anche dagli Intercity. Se qualcuno vi raggiunge in treno, è lì che andrete a prenderlo. Da Cefalù parte inoltre un biglietto combinato treno più bus verso Castelbuono, Geraci Siculo e Gangi: l'unico modo ragionevole di vedere i borghi delle Madonie senza guidare.
Come organizzare la giornata
Il nostro consiglio è di dividerla in due metà, e di non fare l'errore di visitare il centro storico nelle ore centrali d'estate: la pietra restituisce il calore e la salita alla Rocca diventa un'impresa inutile.
Mattina presto: parcheggio fuori dal centro, spiaggia, poi il lavatoio quando comincia a fare caldo, perché sotto il livello della strada si sta bene. Primo pomeriggio: pausa, che qui è una scelta razionale, non una pigrizia. Dalle cinque in poi: il Duomo e la salita alla Rocca, con la luce migliore e la temperatura giusta.
Il parcheggio in centro è limitato e a pagamento: conviene lasciare l'auto nelle aree fuori dal nucleo antico e camminare. La città vecchia è piccola, si attraversa in un quarto d'ora.
Una base nel borgo di Scillato
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